Costruire un mazzolino da sposa “un ramo de novia” come lo definiscono gli spagnoli, e’ sempre una grande impresa.

Bisogna considerare tanti aspetti: il gusto della sposa, lo stile dell’abito, la qualità dei fiori, la loro durata, l’accostamento dei colori e l’armonia della forma.  Tutto questo sostenuto da una buona conoscenza delle tecniche di lavorazione e da una  consolidata esperienza.

Da sempre il più richiesto e’ il bouquet da sposa tondo, piccolo, spontaneo, privo di costruzioni elaborate: spesso realizzato con fiori piccoli quali bouvardia, ranuncoli, roselline, camomille.

I colori sono tenui, si predilige il bianco per virare verso sfumature color champagne, rosa pallido, rosa cipria, lilla e perché no un tocco di giallo.

Ma vogliamo parlare delle romanticissime peonie o delle profumatissime rose inglesi? Sono perfette per un mazzolino così tenero!

L’agitazione mi assale ogni qualvolta mi accingo a prepararne uno: un’attenta cernita dei fiori più belli e sani, un tavolo da lavoro pulito e ben organizzato, i miei ferri del mestiere ( di cui sono gelosamente custode) e la preparazione ha inizio.

La fase del montaggio richiede maggiore concentrazione: spesso mi isolo dal mondo esterno e non c’è più niente se non occhi, mani e fiori.

Scegliere, tagliare, ferrare, assemblare, legare, rifinire e impreziosire.

Finalmente l’agitazione lascia posto all’emozione, la mia.

E resto in attesa  che la magia si diffonda anche negli occhi della sposa.

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