Ho rovistato tra le mie vecchie cose dimenticate in soffitta e ho trovato una piccola scatolina: l’ho aperta con tanta curiosità e speranza.

Dentro vi era custodita, dimenticata da chissà quanto tempo, il mio coraggio di emozionarmi.

Mi sono chiesta ” cosa ne avrei fatto?” E soprattutto se ero ancora capace di farlo funzionare!

Ho cominciato ad usarlo : ho preso i miei materiali preferiti, della lana grezza, dei pezzi di spago, un po di cannella spezzettata, qualche vecchio bottone, alcune rose profumate.

Non serviva cercare chissà quale ispirazione: bastava usare il cuore, spolverare vecchi ricordi, applicare alcune semplici regole , sfiorare con le mani le cose che possedevo e soprattutto bastava guardare la natura, guardare il movimento di un ramo, l’intreccio delle foglie, la semplice forza di un fiore cresciuto e sbocciato tra i sassi. Bastava guardare con calma, bastava respirare profondamente, basta guardare dentro di se con limpidezza, bastava liberarsi dalle energie negative e da quelle che ci costruiamo per difenderci.

Nell’armonia di un albero, nella durezza di un tronco, nella spontaneità dell’erba, nella forza di una roccia, nella maestosità del mare, nell’infinita’ della sabbia, nella grandezza del cielo , c’erano impresse le emozioni, la forza delle emozioni: erano invisibili apparentemente  eppure erano lì da sempre, bastava avere il coraggio di  aprire il cuore e di guardarle col cuore, bastava avere il coraggio di essere felici.

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