Una distesa interminabile di petali bianchi, rosa, cipria mi ha accolto quando le porte del laboratorio si sono spalancate per accogliermi.

Tutta la delicatezza, il profumo intenso e inebriante di centinaia di rose inglesi mi stavano aspettando, pronte per esprimere tutta la loro eleganza , il loro romanticismo e la loro spontaneità.

Ci attendeva un gran lavorio di preparazione  e di supporto alla vera, grande opera d’arte che avremmo realizzato di li al giorno successivo.

Chiodi, martelli, fornici, trapani, voci creavano un concerto  armonico come una grande orchestra che scalda gli strumenti prima dell’esibizione.rose inglesi

E poi la danza di metri e metri di spago color naturale che piroettava da un angolo ad un altro di una grandissima tela preparata appositamente per esaltare la magia di questa miriade di petali.

Anche le candele erano pronte a dare la loro atmosfera: sistemate una dopo l’altra a valorizzare col calore della  fiamma una grande poesia tutta fiorita.

Infine  è giunto il momento atteso e temuto di dar voce alle rose…

La maestria delle mani e la sensibilità del cuore dovranno esaltare il loro fascino, farle volare, dar loro un senso magnifico pur nella trasparenza dell’arrangiamento.

Le mani tremavano, gli occhi quasi impauriti e speranzosi… perché gioielli cosi non si possono sciupare, nemmeno uno.12697064_575266875963662_3988829405117849096_o

Infine si entra in chiesa, bella, austera, romanica.

E di nuovo rumori, voci, tensione, sguardi preoccupati, sguardi d’intesa.

Una voce dalla cadenza spagnola ci dice di affrettarci: la sposa sta arrivando e reca in mano un meraviglioso gioiello.bouquet

 

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